Lavorare per obiettivi, interagire con colleghi e capi, imparare cose nuove riguardano un profondo processo di sviluppo che coinvolge ogni giorno l’individuo e il suo futuro professionale quando si reca quotidianamente a lavoro. Perché allora non affrontarlo consapevolmente anche come opportunità di crescita personale? Infatti, uno dei fattori prioritari per un buon orientamento professionale è la conoscenza di sé.

Cosa può aiutare? Il career counseling può essere una risposta: può aiutare il lavoratore a identificare le sue caratteristiche, le sue competenze, i talenti e le difficoltà, finalizzando la riflessione verso un orientamento alla carriera.

Il progetto lavorativo di ciascuno deve partire da un consapevole orientamento professionale.

Questa funzione di sviluppo professionale che il counseling può agire all’interno delle organizzazioni può puntare a:

  • capire la direzione che il professionista vuole dare al suo percorso lavorativo
  • aiutarlo a vedere se stesso rispetto a tutti gli aspetti della propria vita, in modo da stimolare un migliore equilibrio
  • superare le fasi di transizione e cambiamento
  • trasformare la frustrazione e la rabbia che talvolta si prova in azienda, in energia finalizzata a soluzioni positive.

Per fermarsi a riflettere sulla propria vita professionale, incontrare un counselor può rendere questo processo di consapevolezza più strutturato ed efficace.

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